sabato 23 aprile 2011

Per la TV il referendum non esiste

Nonostante manchino meno di 60 giorni al referendum, in TV se ne sente parlare pochissimo e, quasi sempre, in maniera "carbonara". La spiegazione di questo silenzio sta nel fatto che non è ancora stato approvato il regolamento che disciplina la propaganda per i prossimi referendum: dopo continui rinvii in commissione di vigilanza, la prossima convocazione sarà il 3 maggio (in quanto la prossima settimana il Senato non è convocato) nell'augurio che dia una svolta decisiva sulla questione. Disinformazione che rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dalle problematiche referendarie (La televisione è sempre il media più seguito, spesso è addirittura l'unico da cui un gran numero di persone ricava le informazioni).

Dopo le parole di Giorgio Merlo, vicepresidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, il quale ritiene che la mancata approvazione del regolamento sia dovuto ad un sostanziale disinteresse della maggioranza, anche Emma Bonino interviene sulla questione parlandone con "Repubblica". La vicepresidente del Senato lamenta la "mancanza di dibattito" in materia di referendum, la quale sarebbe la parte integrante del tentativo di sabotaggio del referendum stesso, in special modo quello sul legittimo impedimento.

Per correttezza ed ampiezza di informazione ci auguriamo che il regolamento sul referendum termini rapidamente il suo iter in modo da poter vedere informati i cittadini anche tramite i canali televisivi.
Nell'attesa riteniamo che sia dovere civico dei cittadini contribuire all'informazione, attraverso gli strumenti a propria disposizione, specialmente quando si tratta di argomenti che riguardano l'esercizio diretto della democrazia.




1 commenti:

Linea Gotica ha detto...

cerchiamo di far passare le informazioni sul referendum tramite il web. parliamone con gli amici, con i conoscenti, facciamo informazione!

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