| Candidato | |
| Fassino | 52% |
| Coppola | 33% |
| Candidato | |
| Moratti | 47,5% |
| Giuliano | 43% |
| Candidato | |
| Merola | 50% |
| Bernardini | 31% |
| Candidato | |
| Lettieri | 41% |
| Marcone | 25% |
| Candidato | |
| Fassino | 52% |
| Coppola | 33% |
| Candidato | |
| Moratti | 47,5% |
| Giuliano | 43% |
| Candidato | |
| Merola | 50% |
| Bernardini | 31% |
| Candidato | |
| Lettieri | 41% |
| Marcone | 25% |
In 10 comuni dell’isola già si è a conoscenza di colui che sarà il prossimo sindaco.
Si tratta di comuni nei quali si è presentata una sola lista e, simultaneamente, si è presentato alle urne il 50% più 1, soglia minima per rendere efficaci le stesse elezioni.
A Banari si conferma sindaco Gianpiero Cordedda, 38 anni, dirigente regionale del Pd,
a Martis è stato eletto Tiziano Antonio Gavino Lasia,
Monteleone Roccadoria ha scelto Antonello Masala,
a Borutta è stato confermato Giampiero Cordedda
a Baradili San Pietro, il comune piu' piccolo della Sardegna, ha nuovamente vinto Lino Zedda,
ad Albagiara stato eletto Maurizio Malloci.
Villamar ha ridato fiducia all'ex consigliere regionale Pier Sandro Scano,
Pauli Arbarei ha come nuovo sindaco Egidio Cadau
a Genuri resta in carica Mario Contu.
a Elini è stato eletto Stochino
rimanete connessi su http://laparolaaicittadini.blogspot.com/ per gli altri risultati in tempo reale.
“Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?”
Questo è il testo del referendum consultivo sul quale sono chiamati ad esprimersi i cittadini della Sardegna.
Trattandosi di un referendum consultivo non ha efficacia vincolante, in quanto tale istituto ha il compito di sondare il parere popolare in merito ad una determinata questione, ma saprà dare una indicazione rilevante in merito a cosa ne pensano i cittadini sull’eventualità di vedersi costruire una centrale nucleare a pochi chilometri da casa.
Alle ore 22.00 hanno votato il 39,83% degli aventi diritto: lo statuto regionale sardo in merito stabilisce che un referendum consultivo è valido se si sono recati alle urne almeno il 33% degli aventi diritto, quindi possiamo dire “Quorum raggiunto!”.
Il risultato è stato sicuramente favorito dalla saggia decisione di accorpare tale consultazione referendaria alle elezioni amministrative, cosa che si è chirurgicamente evitata a livello nazionale proprio per cercare in tutti i modi di ostacolare il raggiungimento del quorum in merito ai quesiti su nucleare, acqua e legittimo impedimento.
La scelta dell’accorpamento in Sardegna è, a nostro avviso, anche da imputare alla linea politica della regione in materia: il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, si è più volte espresso contro il nucleare, per questo modo ha ritenuto opportuno accorpare referendum ed elezioni, in quanto non spaventato dall’esito del voto (a differenza del governo Italiano).
I risultati della consultazione ci saranno noti dopo le 15, l’unica cosa certa è che, grazie all’accorpamento, la Regione Sardegna ha risparmiato una grossa quantità di denaro dei contribuenti.